Studio Abbate
In fase di attivazione

Compliance e organizzazione del lavoro

Stiamo preparando nuovi servizi per supportare le imprese nella gestione dei rischi organizzativi, dei controlli interni e della privacy del personale.

Manifestazione d’interesse

Quattro aree, un approccio integrato

Il percorso che stiamo preparando riguarda consulenza e supporto organizzativo. Non comprende l’assunzione di incarichi di Organismo di Vigilanza.

Modelli organizzativi 231 e parte speciale lavoroIn fase di attivazione

Stiamo preparando un supporto per progettare e aggiornare le parti del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo che riguardano il personale. Il modello può concorrere alla prevenzione dei reati e, alle condizioni previste dalla legge, all’esonero dalla responsabilità dell’ente: non è una garanzia automatica.

  • Salute e sicurezza nel modello

    Procedure organizzative per la prevenzione dei reati di omicidio colposo e lesioni gravi o gravissime con violazione delle norme antinfortunistiche, in raccordo con le figure competenti per la sicurezza e con i sistemi di gestione aziendali.

    D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, art. 25-septies; D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 30.

  • Prevenzione dello sfruttamento del lavoro

    Protocolli di controllo sull’ingaggio della manodopera e sui contratti di appalto, somministrazione e distacco, per individuare e ridurre i rischi di intermediazione illecita e sfruttamento.

    D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, art. 25-quinquies; codice penale, art. 603-bis.

  • Presidi su cedolini e contributi

    Controlli sulla coerenza dei flussi retributivi, contributivi e documentali e sulla tenuta del Libro Unico del Lavoro. Gli eventuali profili tributari o societari rilevanti per il modello saranno valutati in base alle specifiche fattispecie applicabili.

    D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231, artt. 25-ter e 25-quinquiesdecies.

  • Percorso ASSE.CO.

    Valutazione della regolarità dei rapporti di lavoro e dell’eventuale accesso al percorso di asseverazione, secondo i requisiti e le procedure del Consiglio Nazionale dell’Ordine. L’eventuale attività riservata richiede un professionista abilitato; non si promette il rilascio dell’asseverazione.

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Rischi organizzativi, sicurezza e OT23 INAILIn fase di attivazione

La nuova area affiancherà i datori di lavoro nell’analisi dei rischi connessi all’organizzazione della prestazione e nella programmazione degli interventi di prevenzione, in collaborazione con le figure tecniche competenti.

  • Aspetti organizzativi del DVR

    Supporto nella mappatura di stress lavoro-correlato, lavoro agile, trasferte, lavoro all’estero ed esigenze legate a età e gravidanza. Il supporto organizzativo non sostituisce gli obblighi del datore di lavoro né i ruoli delle figure della prevenzione.

    D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, artt. 17 e 28.

  • Idoneità e interferenze negli appalti

    Procedure per verificare l’idoneità tecnico-professionale di appaltatori e lavoratori autonomi e supporto organizzativo al coordinamento dei rischi interferenziali e al DUVRI, quando previsto.

    D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, art. 26.

  • Riduzione del tasso INAIL — OT23

    Assistenza nella valutazione degli interventi migliorativi e della documentazione per la domanda annuale. La riduzione dipende dai requisiti, dagli interventi realizzati e dall’accoglimento dell’istanza: non è automatica né permanente.

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Controlli interni, audit di filiera e compliance LULIn fase di attivazione

Stiamo preparando verifiche dei processi interni e dei partner commerciali, con attenzione alla regolarità dei rapporti di lavoro, ai documenti e alle responsabilità nella filiera.

  • Appalti e somministrazione

    Verifiche documentali sulla regolarità retributiva, contributiva e fiscale dei fornitori, inclusi DURC e congruità della manodopera edile ove pertinenti. L’audit aiuta a presidiare i rischi, ma non elimina automaticamente la responsabilità solidale.

    D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, art. 29.

  • Regolamenti aziendali e policy

    Predisposizione di codici di condotta, regole sull’uso dei beni aziendali e procedure disciplinari coerenti con l’organizzazione e con le garanzie dei lavoratori.

    Codice civile, artt. 2086 e 2106; legge 20 maggio 1970, n. 300, art. 7.

  • Check-up documentale e whistleblowing

    Verifiche preventive sulla tenuta del LUL e supporto all’organizzazione dei canali riservati di segnalazione, ove obbligatori. L’eventuale iscrizione alla Lista di conformità INL dipende dai presupposti di legge e dagli accertamenti dell’Ispettorato, non dal solo audit dello Studio.

    D.Lgs. 10 marzo 2023, n. 24; D.L. 2 marzo 2024, n. 19, art. 29, commi 7–9, convertito dalla legge 29 aprile 2024, n. 56.

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Privacy lavoro, controlli a distanza e cybersecurityIn fase di attivazione

La digitalizzazione richiede di bilanciare le esigenze organizzative dell’impresa con la protezione dei dati e la dignità del lavoratore. La nuova area sarà dedicata agli aspetti organizzativi e documentali di questo equilibrio.

  • Informative e trasparenza

    Supporto alle informative sul trattamento dei dati del personale e agli obblighi informativi sulle condizioni di lavoro, distinguendo gli adempimenti privacy da quelli lavoristici.

    Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016, artt. 13–14; D.Lgs. 26 maggio 1997, n. 152, come modificato dal D.Lgs. 27 giugno 2022, n. 104.

  • Videosorveglianza, GPS e strumenti di lavoro

    Valutazione delle procedure applicabili e supporto agli accordi sindacali o alle istanze all’Ispettorato quando richiesti. La disciplina va verificata rispetto al singolo impianto e al suo utilizzo: non tutti gli strumenti richiedono la stessa procedura.

    Legge 20 maggio 1970, n. 300, art. 4.

  • Sistemi automatizzati e intelligenza artificiale

    Analisi degli obblighi informativi e supporto alla valutazione d’impatto sulla protezione dei dati quando il trattamento presenta un rischio elevato, anche nell’impiego di algoritmi per selezione e gestione del personale.

    Regolamento (UE) 2016/679 del 27 aprile 2016, art. 35.

  • Policy informatiche

    Regole interne sull’uso di email, Internet, dispositivi e lavoro agile, coordinate con le misure organizzative di cybersecurity e con le indicazioni applicabili del Garante.

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Obiettivi e benefici attesi per l’impresa

Le attività saranno definite in base alle esigenze aziendali e all’incarico. Gli esiti dipendono dai requisiti applicabili e dalla concreta attuazione degli interventi.

Confronto delle quattro aree specialistiche in fase di attivazione
Area di servizioObiettivoBeneficio atteso
MOG 231 e lavoroPrevenire i rischi legati alla gestione del personale nelle aree rilevanti per il modello.Procedure più chiare e documentazione a supporto dell’effettiva attuazione del modello, senza esoneri automatici.
Risk assessment e sicurezzaIndividuare i rischi organizzativi e programmare interventi di prevenzione documentabili.Una gestione della prevenzione più strutturata e valutazione dell’accesso alla riduzione INAIL, quando spettante.
Controlli interni e filieraPresidiare regolarità della filiera, documenti del personale e procedure interne.Maggiore tracciabilità dei controlli e individuazione tempestiva delle criticità, senza garanzie di esclusione della responsabilità.
Privacy, controlli e AICoordinare protezione dei dati, strumenti digitali e garanzie dei lavoratori.Processi e informative più coerenti con il trattamento effettivo e migliore presidio dei rischi privacy.

La tua impresa è interessata?

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Puoi segnalarci il tuo interesse per i servizi in preparazione. Il modulo non comporta iscrizione a newsletter né attivazione di un incarico.

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+39 329 387 5257

Manifestazione d’interesse

Non inserire documenti, dati sanitari o informazioni personali dei lavoratori.

Questa presentazione riguarda servizi in fase di attivazione e ha finalità informative. Non costituisce consulenza legale, non garantisce esenzioni, autorizzazioni o agevolazioni e non sostituisce la valutazione del caso concreto. Contenuti e perimetro operativo devono essere verificati dal professionista prima dell’attivazione.